Da 365 iniezioni a 52: con Onswik Lilly apre un nuovo capitolo dell’insulina nella terapia del diabete

Da 365 iniezioni a 52: con Onswik Lilly apre un nuovo capitolo dell’insulina nella terapia del diabete

La FDA ha dato il via libera a insulin efsitora alfa-gobe (Onswik), l’insulina basale di Lilly per gli adulti con diabete di tipo 2. Un’approvazione che potrebbe scrivere un nuovo capitolo nella storia del diabete. Perché la nuova insulina di Lilly deve essere somministrata una volta a settimana, anziché tutti i giorni. Da 365 iniezioni a 52: oltre 300 in meno per il paziente.

L’approvazione dell’ente regolatorio statunitense si basa sul programma QWINT, cui hanno partecipato oltre 3.400 pazienti con diabete di tipo 2. Nei quattro studi del programma, efsitora ha raggiunto l’endpoint primario di non inferiorità nella riduzione dell’HbA1c rispetto a insulina glargine U-100 o degludec U-100. Un dato che, unito alla minore frequenza di somministrazione, offre a Lilly un elemento di differenziazione sul mercato dell’insulina basale.

La riduzione della frequenza di somministrazione non elimina la necessità di monitorare e gestire la malattia, ma cambia la frequenza con cui il paziente deve ricordarsi di sottoporsi al trattamento. Una volta a settimana significa infatti ridurre drasticamente il numero di momenti dedicati alla somministrazione dell’insulina.

In Europa la partita è già iniziata e non riguarda soltanto Lilly. Novo Nordisk ha sviluppato insulin icodec, commercializzata come Awiqli e già autorizzata nell’Unione europea da maggio 2024, portando la competizione settimanale esattamente nel territorio industriale dal quale i due gruppi sono partiti oltre un secolo fa. Per entrambi, la competizione sulle insuline settimanali si inserisce anche in una più ampia partita strategica nel diabete. Il mercato degli incretinici sta diventando enorme, ma sempre più affollato; quello delle insuline rimane ampio e maturo, ma ancora capace di produrre innovazioni incrementali con un impatto reale sulla pratica clinica.

Quali prospettive per medici, pazienti e aziende?

La domanda non è se una somministrazione settimanale sia “migliore” in assoluto di una quotidiana, ma se questa modalità possa modificare il momento in cui medici e pazienti decidono di iniziare la terapia con l’insulina. Nel diabete di tipo 2 il ritardo nell’intensificazione terapeutica è un problema conosciuto da anni. Rendere l’insulina meno presente nella vita quotidiana potrebbe ridurre uno degli ostacoli alla sua accettazione e all’avvio della terapia.

Efsitora, dunque, non è soltanto la nuova insulina di Lilly: rappresenta il tentativo di cambiare la percezione di una terapia centenaria nel momento in cui tutto il mercato sembra guardare altrove. Lilly e Novo Nordisk hanno costruito una parte importante della loro storia sull’insulina, prima che la competizione si spostasse sui GLP-1. Ora, quasi paradossalmente, la corsa agli incretinici potrebbe aver contribuito a riportare l’attenzione anche sulla battaglia da cui tutto era cominciato.

Notizie correlate



Homnya Srl | Partita IVA: 13026241003

Sede legale: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via Galvani, 24 - 20099 - Milano

Daily Health Industry © 2026